Come arrivare a Skiathos

Negli ultimi anni Skiathos è diventata una delle mete più popolari della Grecia, un’isola bellissima e solare che spesso è una alternativa alle popolarissime Santorini e Mykonos.

Skiathos è la meta ideale per chi voglia una vacanza fatta di sole, spiagge e mare, ma non disdegni neppure una gradevole vita notturna.

Insomma, quest’isola è un piccolo paradiso molto meno affollata di altre famose isole greche, ideale quindi per chi preferisca una vacanza divertente, ma non troppo chiassosa e confusionaria e non ami le spiagge troppo affollate.

Ma come arrivare a Skiathos? In questo articolo cercheremo di approfondirlo: comunque l’isola si raggiunge in aereo o traghetto.

Arrivare a Skiathos in aereo 

Se partite dall’Italia, sappiate che ci sono diverse compagnie aeree che effettuano voli diretti per l’isola di Skiathos. Infatti anche se l’isola è abbastanza piccola, c’è uno scalo internazionale che venne costruito dal figlio del famosissimo Onassis, per uso personale, e ad oggi è usato per collegare Skiathos al resto dei Paesi circostanti. Si tratta dell’aeroporto Alexandros Papadiamantis che collega l’isola agli scali italiani ed a quelli della Grecia.

Per arrivare a Skiathos occorrono in media due ore, dipende comunque da dove si parte. In genere partono voli da Bari Palese, Milano, Roma, Torino, Bologna e Venezia. Per trovare delle offerte davvero convenienti e low cost occorre prenotare con un po’ di anticipo.

L’aeroporto è vicinissimo a Skiathos Town, e quindi l’atterraggio avviene direttamente sopra le teste delle persone, tanto che l’arrivo degli aerei è diventata una vera e propria attrazione per turisti ed abitanti.

 

Arrivare a Skiathos in traghetto 

 

L’alternativa all’arrivo in aereo, specialmente se volete arrivare da Atene, è il traghetto.

Tuttavia bisogna dire che il viaggio in questo caso è abbastanza lungo e faticoso, tanto che molti preferiscono prendere l’aereo: ma se giungete da una località vicina, è molto meglio il traghetto per Skiathos.
L’opzione traghetto in genere è preferita da chi non ama viaggiare in aereo o da chi vuole godersi la vacanza visitando anche altre città.

Potete prendere il traghetto per Skiathos:

  • dall’Italia (da un porto quale quello di Venezia, Brindisi, Bari o Ancona) e raggiungere Igoumenitsa o Patrasso, ci vuole in genere una notte di viaggio. Una volta arrivati in Grecia dovete percorrere circa 400 km per Volos, potete arrivarci anche in pullman, è un viaggio abbastanza lungo. Quindi dal porto di Volos si prende il traghetto per arrivare fino all’isola.
  • dalla Grecia.

Produrre energia elettrica dalle piante: è possibile con Plant-E

plant-e energia dalle piante

La nostra epoca è segnata da diversi anni dall’allarme sulla carenza di combustibili fossili, ampiamente sfruttati in passato. L’incremento del loro utilizzo deriva da un bisogno crescente di elettricità, impiegata negli ambiti più disparati. Per tale ragione, l’esigenza di produrre energia elettrica in modo alternativo è sempre più pressante e ha spinto i ricercatori a individuare nuove fonti per il suo ottenimento, che siano soprattutto rinnovabili e non esauribili. In quest’ottica si inserisce il progetto Plant-E, una giovane start-up olandese che ha trovato il modo di produrre elettricità dalle piante. In realtà, questa non è una strada nuova, perché gli esperimenti e la ricerca in tal senso non è recente, sono tantissimi i gruppi di lavoro che negli anni hanno provato a ricavare elettricità dalle piante, con più o meno buoni risultati. Quel che è nuovo è il metodo sperimentato dal team di Plant-E, che sebbene sia ancora in una fase iniziale del progetto, sembra essere destinato a cambiare radicalmente il modo di produrre energia, in una sorta di rivoluzione energetica destinata a ridurre l’inquinamento e a preservare le risorse esauribili e non rinnovabili.

Il principio fondante del progetto Plant-E è sostanzialmente semplice: si produce energia elettrica dalle piante che crescono. La start-up è, in realtà, attiva già dal lontano 2009 e in quasi 10 anni ha lavorato sodo per raggiungere i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti, evitando i proclami fin quando il team di ricerca non è riuscito a raggiungere i primi obiettivi concreti. A capo di Plant-E ci sono Marjolein Helder e David Strick, ricercatori del dipartimento di tecnologia ambientale dell’Università di Wageningen, in Olanda.

Partendo dal presupposto che il sistema per la produzione di energia elettrica non dovesse essere particolarmente complesso, in modo tale che in un futuro non troppo lontano questa possa diventare una soluzione largamente diffusa, Plant-E prevede la produzione di energia elettrica senza l’ausilio di particolari infrastrutture. Affinché il processo possa avvenire correttamente è necessario disporre esclusivamente di piante da coltivare, acqua a luce, ovvero ciò che normalmente serve per far crescere le piante, anche in appartamento. Infatti, la sperimentazione viene attualmente condotta in un orto urbano ricavato sul tetto di un edifico olandese, dove Marjolein Helder e David Strick conducono la loro ricerca.

La semplicità è parte integrante e basilare del progetto Plant-E, ma non è tutto. Per una questione logica, è pressoché ovvio che più piante si coltivano e maggiore è l’energia elettrica che si ottiene. Tuttavia, sacrificare terreni destinati alle coltivazioni alimentari per installare la piantagione per la produzione elettrica potrebbe creare problemi sul lungo periodo. Dopo varie prove ed esperimenti, i due ricercatori hanno appurato che il sistema Plant-E può benissimo essere attuato sui terreni incolti, che non vengono sfruttati perché inquinati e quindi inadatti alla produzione alimentare. In questo modo, non solo non si sacrificano terreni fertili e utili per la produzione alimentare ma si sfruttano quelle aree delle nostre campagne abbandonate e finora sterili. Non richiedendo l’installazione di particolari infrastrutture per la sua applicazione, Plant-E potrebbe quindi diventare la soluzione risolutiva per la produzione di energia nelle regioni più isolate, quelle che tutt’oggi non sono ancora state raggiunte dall’elettricità, risolvendo gran parte dei loro problemi.

Il principio di funzionamento del processo Plant-E è piuttosto semplice. Si basa sulla fotosintesi, ossia il processo mediante il quale le piane verdi sono in grado di produrre sostante organiche grazie alla luce del sole. Di queste sostanze, una parte viene impiegata dalle piante per la loro nutrizione ma il resto costituisce un elemento di scarto che viene rilasciato nel terreno attraverso le radici. Le sostanze espulse dalla pianta vanno ad alimentare i microrganismi presenti nel terreno, che come sottoprodotto rilasciano elettroni. Partendo da questo, i ricercatori hanno provato a inserire degli elettrodi nei pressi delle radici delle piante, in modo tale che, sfruttando la differenza di potenziale, si possa in questo modo ottenere energia elettrica sfruttabile dall’uomo. E’ evidente che il sistema non risulta essere in alcun modo invasivo, non arrecando danno alcuno alle piante e al terreno, ma si inserisce in un processo naturale che non viene in minima parte sconvolto. Considerando questo sistema su larga scala, oltre alle piantagioni appositamente creare a tale scopo, Plant-E può essere utilizzato anche nelle coltivazioni alimentari senza incidere sulla loro produzione.

Snocciolando qualche dato per capire il potenziale di questa forma di produzione elettrica, al momento i numeri ottenuti sono molto piccoli ma bisogna considerare che il progetto Plant-E è ancora in fase sperimentale. Ad ora, Marjolein Helder e David Strick sono riusciti a ottenere al massimo 0,4 W per ogni metro quadrato di coltivazione, che però secondo i piani e in base al potenziale del progetto potrebbero diventare circa 3,2 W. Se la ricerca dovesse raggiungere questo obiettivo, il risultato sarebbe rivoluzionario, perché con un campo di circa 100 metri quadrati sarebbe possibile produrre l’energia necessaria per soddisfare il fabbisogno elettrico di una famiglia. E’ davvero emozionante immaginare un futuro nel quale, grazie a delle piante e a pochi attrezzi da giardinaggio (i migliori in commercio per qualità-prezzo sono quelli di Agristorecosenza), si possa produrre energia per la propria famiglia! Esistono anche dei progetti satellite connessi a Plant-E, come Plant-e mobile per produrre l’energia sufficiente alla ricarica di uno smartphone, Hotstop per disporre dell’energia sufficiente per supportare le connessioni Wi-Fi e Roof che servirebbe da supporto alla linea elettrica tradizionale per ridurre drasticamente i consumi elettrici della rete urbana per il fabbisogno di ogni famiglia.

Viaggio nei casinò italiani

Ebbene si, anche il bel paese ha i suoi casinò legati alla storia e vecchi proprio come il Mondo. In Italia i casinò operanti sono 4: il casinò di Sanremo, il casinò di Venezia, il casinò di Saint Vincent e il casinò di Campione d’Italia.  Anche essendo molto mutata la legislazione e più elastica, soprattutto per i casinò on line come casino.netbet.it, per la parte “fisica” non è cambiato molto e anche nuove aperture non hanno avuto molta fortuna. Il fascino televisivo e cinematografico che ha legato strettamente il casinò a miglia di film e pellicole cult insieme all’adrenalina pura che si riscontra nell’attesa interminabile del conoscere la propria sorte nella puntata vincente o perdente esempi significativi del casinò Made in Usa hanno radicalmente cambiato l’idea e la prospettiva dei casinò anche in Italia. Già, perché seppur più antichi e con i giochi storici francesi ed europei, i casinò d’oltre oceano per anni, soprattutto negli ultimi, hanno letteralmente rubato la scena ad ogni tipo di casinò esistente nel mondo ma grazie aio giusti cambiamenti e ad un’apertura in termini di proposte e attrattive i casinò italiani sono attivissimi nuovamente nella costanza del lusso. Dunque, per chi da sempre sogna un viaggio o un week and in questi luoghi paradisiaci può contare anche sul nostro bel paese, senza dover affrontare obbligatoriamente un viaggio all’estero o addirittura oltreoceano. Ma vediamo nello specifico le offerte dei 4 casinò italiani:

Il Casinò di Sanremo

Il casinò di Sanremo esiste dagli inizi del 1900 ed è strettamente legato agli amanti del gioco d’oltralpe e al festival canoro più importante d’Italia. Infatti il casinò era amato molto dai giocatori francesi e dai malavitosi di Marsiglia, che spessol attraversano il confine per dedicarsi al gioco in Italia. In più con il festival molte persone organizzano un tour per toccare tappe fondamentali della cittadina ligure ed esempio di quella che fu la Dolce Vita italiana… Tra le specialità del casinò di Sanremo troviamo l’emozionante Punto Banco 2000, un gioco di carte molto veloce ed emozionante, la classica Roulette, le slot machine anche in 3D, e tutti i più famosi giochi di carte come il BlackJack e tutte le varianti del poker.

Il Casinò di Venezia

a’ Vendramin Calergi è la sede del Casino di Venezia, un casino legale talmente famoso e ambito da raccogliere pubblico da ogni parte del mondo. Ogni descrizione non renderebbe l’atmosfera del più antico e del più incredibile casino esistente in Italia. Il Casino di Venezia è assolutamente al top tra tutti i casino legali in Italia e nel mondo, tanto che anche a Macao e a Las Vegas troverete un Venice Casino, una pallida imitazione. Il casino di Venezia è anche il più antico, nasce infatti nel 1638 come punto di incontro tra banchieri principi e mercanti. Nel 1999 il Casino legale di Venezia si è ingrandito e aperto alla contemporaneità, aprendo una nuova sala, in stile americano, a Ca’ Noghera. Le specialiutà del casinò di Venezia sono il Chemin de Fer, i giochi francesi, il BlackJack e la roulette.

Il Casinò di Campione

Anche se situato in Svizzera, il casinò di Campione, proprio come la cittadina di Campione d’Italia, è un casinò italiano in tutto e per tutto. Nato nel 1917 in sordina venne rilanciato nel 1933 durante il periodo fascista. Il casinò mozzafiato si presenta con una costruzione grandiosa e formidabile e affacia sul lungomare di Lugano con un panorama e un paesaggio mare/montagane da doversi stropicciare gli occhi.  È l’iddeale per un week and tra casinò, giochi, sport, natura e relax. Tra le sue specialità, il casinò di Campione offre il oker, il Chemin de Fer, quasi 1000 slots, oltre ai giochi classici americani e francesi.

Il casinò di Saint Vincent

Chiudiamo con il casinò di San Vincent situtao in valle d’Aosta. Forse il meno popolare è però tra i più antichi addirittura appartenente al XIX secolo ma modernizzato, oggi, si presenta spettacolare sia nella struttura che nel panorama circostante., Una facciata in vetro emblematica permette una istantanea riconoscibilità tra le montagne imbiancate della Valle. Oltre ad essere un csinò, San Vincent è anche un prestigioso resort ed entrambe le strutture sono apete 24 ore su 24. Tra le specialità di gioco del casinò di Sant Vincent troviamo Slot Machine, Caribbean Poker, Cash game poker, tutti i giochi di carte E roulette.

L’impatto economico della serie A sul turismo

Tanti i milioni spesi e ricavati dai club per la compravendita dei giocatori, i diritti tv e la presenza negli stadi. Ma oltre a questo giro già immenso di liquidità, ad arricchire il gioco più bello del mondo, qui disponibile con le migliori quote, è anche il settore turistico. Numeri alla mano: Venti squadre e circa 9 milioni di spettatori, dei quali 341.000 che seguiranno la propria squadra anche durante le partite di trasferta generando incassi multimilionari per le economie locali.

Alcuni numeri

In termini di distanze, i tifosi del Palermo dovranno affrontare le trasferte più lunghe, viaggiando 49.272 km, seguiti dai tifosi del Napoli (23.946 km) e da quelli dell’Udinese (19.690 km). A livello europeo il primo posto spetta ai tifosi del Las Palmas, la squadra delle Isole Baleari che viaggeranno per ben 76.712 km. In base al numero di spettatori attesi e al numero di partite da giocare, si stima che ciascuna delle 15 città ospitanti incasserà tra i 3.612.000 e i 45.190.000€ in trasporti urbani (taxi, trasporto pubblico e Uber), alloggi, cibo e bevande. Si stima un ricavo totale per l’intero settore turistico di ben 263.065.000€. Le città che incasseranno di più sono Milano, Roma e Torino, rispettivamente con un ricavo pari a 45.190.000, 39.034.000 e 30.394.000€.

Buone notizie per l’Italia

A incrementare il piacere per il gioco del calcio cifre da capogiro che permettono un giro d’affari a tutte le venti partecipanti del campionato di calcio serie A Tim. Se è vero che a beneficiarne di più saranno le squadre della Juventus, Milan, Inter, Napoli, Roma e Lazio e dunque le rispettive città di Torino, il capoluogo partenope, Milano e la capitale è pur vero che ogni città italiana, grazie al calcio, può confidare su un numero di presenze consistenti per l’orgoglio delle proprie caratteristiche turistiche e per l’efficienza (di mezzi, organizzazioni, stadi). I numeri sono ottimi anche per Genoa, Firenze, Bergamo Bologna e Verona. Un motivo in più per amare il calcio nostrano.

 

Turismo e Calcio: migliaia di tifosi ai ritiri delle proprie squadre del cuore

È il trend dell’ultimo decennio che ormai ha quasi ancorato un nuovo modo di intendere il turismo e le vacanze. Il binomio turismo e calcio sta  aprendo nuove frontiere dell’economia viva dei tifosi e dei turisti e anno dopo, aberghi e strutture minuziosamente selezionate si trasformano in veri e propri vilaggi turistici, in cui, agli allenamenti e alla preparazione atletica dei giocatori si alternano momenti di intrattenimento, spettacoli, canti e balli con programmazioni dettagliate e con tutti i tifosi accorsi per vedere i propri idoli e beniamini. Il 2018 è stato un buon anno e prima del campionato di serie A in programma dal prossimo 19 agosto e già disponibile su www.sitesbookmakers.com molto tifosi hanno ingannato l‘attesa tra selfie e cene al fianco dei campioni. Vediamo come sono andati i ritiri di alcune big.

Il ritiro del Napoli

Il Napoli, come da anni, ha scelto la splendida Dimaro Folgarida, in Val di Sole, ai piedi delle dolomiti di Brenta. Allenamenti, amichevoli, incontri con i tifosi, serate musicali a tema, appuntamenti di cabaret e intrattenimento: un concentrato di eventi davvero unici per tutti i tifosi azzurri., così è stato sino allo scorso 30 luglio.

Il ritiro della Juventus

Dopo anni, il ritiro della Juventus non sarà a Vinovo. No, stavolta la Vecchia Signora prenderà armi e bagagli e andrà definitivamente alla Continassa, per poi passare agli U.S.A. in una tournee più che calcistica, pubblicitaria.

Il ritiro dell’Inter

a stagione 2018/19 della prima squadra nerazzurra partirà dal Centro Sportivo Suning il 9 luglio 2018 con il ritiro che, a differenza di quanto avvenuto nel recente passato, si svolgerà interamente all’interno del centro di allenamento nerazzurro. A segnare il ritmo della preparazione saranno non solo le sedute di allenamento, ma soprattutto le partite amichevoli. Questo il comunicato ufficiale dell’Inter che ha comunque concesso a tifosi e simpatizzanti momenti di festa in attesa dell’inizio del campionato.

Vacanze: come difendersi da caldo e afa

Quando ci rilassiamo in estate lo facciamo totalmente, e a farne le spese odi solito sono molti aspetti della nostra salute nella nostra quotidianità. Se in estate è più semplice “sgarrare” sia a livello alimentare passando di sagra in sagra, a livello circadiano con il sonno che viene sostituito dalle notti bianche in spiaggia, concerti e balere. Ogni aspetto viene stravolto della nostra routine ma alcuni aspetti vanno tenuti sottocontrollo e in considerazione se non vogliano correre rischi durante episodi di caldo e afa nelle meritate vacanze.

Alimentazione

Soprattutto le persone anziane possono non avvertire il bisogno di bere liquidi e loro vanno dunque spronati ad assumere adeguate quantità di acqua, meglio se a temperatura ambiente e non gassata. L’alimentazione deve essere leggera e facilmente digeribile, con corsia preferenziale a frutta e verdura in pasti poco abbondanti. 2 litri al giorno è il dictat per non andare incontro a episodi di disidratazione.

All’aperto

Vivamente sconsigliato uscire nelle ore più calde della giornata, prediligendo le uscite nelle prime ore del mattino o nel pomeriggio tardi, indossando vestiti leggeri e fatti con tessuti naturali, come il lino e il cotone.

Condizionatori

Evitare l’impatto diretto con i flussi d’aria prodotti dai ventilatori e condizionatori. Questi ultimi devono essere programmati privilegiando la funzione deumidificante e comunque creando un temperatura solo di poco inferiore rispetto all’ambiente esterno. Può essere utile fare qualche doccia durante la giornata che da sollievo contro le alte temperature.

In auto

E’ auspicabile non entrare nell’abitacolo della propria auto ed usare subito la massima potenza del climatizzatore: meglio aspettare qualche minuto in modo che l’abitacolo acquisisca una temperatura confortevole ma non eccessivamente bassa. L’esposizione diretta con ventilatori e condizionatori può causare infezioni delle vie aeree o dolori osteomuscolari.

I bagni più belli d’Italia

A salvaguardia della “Lentezza”, in Italia il bagno è diventato un luogo in cui concedersi del tempo per la propria cura e la propria bellezza. A differenza del resto d’Europa in cui la velocità la fa da padrona, anche in bagno, in Italia grandi spazi, grandi aperture per la luce e sofisticate vasche idromassaggio sono tutti elementi pensati per amarsi. La professionalità di www.soluzionespurghi.it vi libera dalle questioni difficili e tecniche che riguardano il bagno, lasciandovi solo l’apprezzamento delle cose belle, di un ambiente che oggi non ha meno importanza di salotto o cucina o camera da letto. Per questo ci sono luoghi in cui esistono camere da bagno che farebbero impallidire i salotti regali di antichi palazzi. Vediamoli insieme in questa classifica.

Hotel Caruso a Ravello

Un trionfo di marmi, prima di potervi affacciare su Ravello, il balcone della Costiera Amalfitana. I bagni dell’Hotel Caruso offrono proprio questo panorama, da una jacuzzi però! In un mabiente lussuoso e difficle da abbandonare.

Eremito, Hotelito del Alma – Parrano (Umbria)

Non solo lusso e jacuzzi! E’ il caso dell’Eremito che già dal nome evoca un determinato modo di vivere. Infatti i bagni dell’Hotel sono ricavati dalle celle di un antico monastero. Piccoli ed essenziali riescono a donare agli ospito lo spirito contemplativo e spirituale, meditativo e confortevole. Un’esperienza mistica anche in bagno!

Hotel splendide a Roma

Qui caratteristiche fondamentali sono le camere immense e riccamente decorate così come immensi e decorati sono i bagni con enormi vasche idromassaggio che affacciano su Villa Borghese e sul panorama capitolino.

Bellevue Syrene a Sorrento

A Sorrento, enlla rock suite del Bellevue Syrene la camera scavata nel tufo ha la vasca da bagno che si allarga sino a diventare una piscina confinante con il proprio letto. Dal letto alla piscina in un attimo. Non è forse un sogno comune a tutti?

Palazzo del Capitano a San Quirico d’Orcia

Vasca idromassaggio dinanzi a un caminetto, forse tra le cose più romantiche di questa terra. Se nel contesto si inseriscono candele, del buon vino rosso e una musica sensuale sembra di vivere veramente in un film ma fortunatamente è realtà e si può trovare nella cittadina senese.

L’Europa conquista la Russia, le capitali delle semifinaliste ai mondiali

Il campionato del Mondo di calcio di Russia 2018 sta per giungere al termine. Tante le sorprese durante il cammino iniziato a Mosca il 14 giugno con la prima partita tra i padroni di casa e l’Arabia Saudita. E se il Mondiale ha vito la mancata partecipazione dell’Italia, l’uscita effimera della Germania, la disfatta della Spagna e la caduta delle sudamericane Brasile, Argentina e Uruguay. Una grande notizia è che le semifinali che si giocheranno questa sera tra Francia e Belgio e domani tra Croazia e Inghilterra, disponibili al sito www.promorally.it saranno disputate tutte da nazionali europee e che dunque, ad alzare la coppa, anche quest’anno, per il quarto mondiale consecutivo sarà una nazionale europea dopo Italia 2006, Spagna 2010 e Germania 2014. Quello che proponiamo di seguito è un viaggio tra le capitali della 4 nazioni semifinaliste dal sogno alla favorita.

Croazia, la gioia di Zagabria

Splendida città che sfiora il milione di abitanti, è una meta da non perdere per chi vuole ammirare una città complessa e che presenta tutti i tratti delle sue tante storie. Il centro della capitale è caratterizzato da lunghi viali alberati e palazzi storici eleganti che ben rendo l’idea dell’influenza austro ungarica. Cosmopolita invece la parte più moderna dove si perdono negozietti, chioschi, locali e raffinati caffè.

Belgio, l’Europa a Bruxelles

Fuori dal classico giro delle capitali europee per turismo, Bruxelles non ha certo nulla da invidiare ad altre capitali invece più gettonate e sempre tra i luoghi scelti per le vacanze. L’accoglienza dell’incantevole Grand Place è il primo esempio, seguito dall’arte e dal Museo di Belle Arti con i pittori fiamminghi e il Museo del Fumetto, sotto gli occhi attenti dell’Atonmium la particolare “Eiffel” della capitale belga.

Londra, evergreen

La capitale dell’Inghilterra è certamente tra gli evergreen per il turismo, tant’è che ci si stupisce al contrario, quand qualcuno non ci è mai stato. Vuoi per la corona, per l’importanza della lingua che l’ha resa capitale di studio negli ultimi decenni, Londra conserva invariato un fascino aristocratico e ribelle, cosa che molto probabilmente l’ha resa da sempre una città da vedere almeno una volta nella vita.

Parigi, Francia

Concludiamo con la probabile vincitrice di Russia 2018 e la sua capitale. Forse insieme a Londra e a Roma si gioca il titolo di capitale più visitata in Europa e non ci sarebbe da stupirsi. Chi avrebbe il coraggio di rinunciare al Louvre, alla torre Eiffel, agli champs Elysèes?

Luci a led e coltivazioni

Luci a LED e coltivazioni

La tecnologia delle luci a LED è utilizzata in sempre maggior numero all’interno delle serre questo perchè è un tipo di illuminazione che permette di personalizzare lo spettro luminoso a seconda del tipo di piante coltivate, inoltre con questo metodo è possibile anche migliorare l’efficienza energetica.Le serre di ultima generazione sono state pensate per favorire la produzione naturale di ortaggi nell’arco di tutto l’anno, grazie all’incredibile scoperta delel luci a LED. Questo nuovo tipo di illuminazione viene attivata perlopiù nel periodo autunno-inverno, e permette di allungare i tempi di coltivazione anche nei mesi più freddi e fornire alle piante la luce necessaria per migliorare la crescita, la produzione e il sapore dei prodotti, che in questo modo sono grandi e saporiti.

L’avvento delle luci a LED

L’arrivo sul mercato di questa nuova tecnologia per illuminare sia le abitazioni che i luoghi pubblici, le fabbriche, i giardini, le strade e molto altro, ha portato una vera rivoluzione anche nel campo dell’agricoltura; con una vera sferzata tecnologica che ha migliorato i metodi e i tempi di coltivazione di ortaggi, ma non solo anche di fiori, piante da frutta e piante ornamentali. Le aziende leader del comparto stanno già da qualche anno sviluppando nuove soluzioni per l’illuminazione e la nutrizione delle piante nei diversi contesti produttivi nel campo “verde” Queste aziende hanno scoperto che le lampade LED, avendo spettri specifici nelle frequenze luminose migliorano e accrescono la capacità delle piante di assorbire i nutrienti disciolti nel terreno di coltivazione. Le aziende con un più ampio potere di ricerca stanno infatti cercando di mettere a punto una serie di test nei laboratori dedicati allo studio e nelle serre sperimentali per arrivare a risultati ancor a più soddisfacenti nello sviluppo delle piante e nella loro successiva produzioni di verdure e frutta oltre che di fiori e piante da ornamento. Per approfondire le nozioni sull’illuminazione a LED visita luceled

 

 

 

L’arte di viaggiare leggeri

Zaino, trolley, borsone, valigia: le soluzioni per trasportare ciò che ci occorre in un viaggio sono molteplici e variano a seconda dei giorni da trascorrere fuori alle esigenze personali. Chi parte per lavoro e ha bisogno di una camicia al giorno, ha dei bisogni diversi da una famiglia in vacanza; così come è risaputo che la valigia femminile è generalmente più ricca di scelta rispetta a quella maschile, ma questa è un’altra storia!

Il primo passo per partire leggeri è quello di analizzare dunque le proprie esigenze, valutando le attività da svolgere e comprendendo cosa possa servire. Se qualcosa che portiamo in valigia può essere sfruttato per più occasioni, è ancora meglio: essere versatili ripaga quando si viaggia.

Viaggiare comodi solo con il necessario

Partire per una bella vacanza comporta anche riuscire ad organizzare tutto al dettaglio, fin quando e quanto è possibile, pianificando in anticipo il programma di ogni giornata. In genere il problema dei bagagli è il primo ostacolo da superare, perché spesso non sappiamo cosa portare con noi e cosa no, ma avendo chiaro il da farsi diventa molto più semplice trovare la risposta giusta. Le valigie troppo numerose e pesanti possono trasformare il viaggio in un incubo, comportando solo una grande fatica, anche se non dobbiamo portare in spalla. Per weekend e viaggi inferiori a una settimana, spesso il classico trolley che non richiede di essere messo in stiva può andare bene per disporre di abbigliamento, beauty-case e tutto il necessario.

Molte compagnie consentono di portare con sé anche una borsa: sceglietene una da viaggio, che con le sue dimensioni più ampie può ospitare prodotti per il make-up, intimo, oggetti e altro che non pesano molto ma possono occupare spazio in valigia. Non solo: una buona borsa ha spesso più comparti per tenere tutto in ordine e a portata di mano carta d’identità, patente, banconote, bancomat, passaporto ed eventuali visti se il viaggio va effettuato in località estere che lo richiedono. Un esempio comune è quello degli USA, dove occorre disporre dell’Esta per gli Stati Uniti.

L’arte di fare le valigie

Anche se oggi sono disponibili i trolley, ossia le valigie con le ruote, non dobbiamo farci tentare dal portare montagne di vestiti e scarpe: dobbiamo valutare prima di tutto:

  • il luogo di destinazione
  • il clima e gli usi del posto
  • la durata del viaggio
  • le attrazioni da visitare
  • le attività da svolgere

Se andiamo in località di mare, esotiche o tropicali bastano pochi abiti leggeri, un maglione per la sera e una giacca impermeabile, sandali, ciabatte da mare e un paio di sneakers, due costumi da bagno, un pigiama se ne fate uso.

Se le vacanza è glam

Se invece andate in vacanza in posti mondani, sicuramente vi serviranno anche dei sandali con il tacco alto e un abito da sera, qualche gioiello, make-up e per quanto riguarda le borse, ne bastano due: una shopper per il giorno e una borsa piccola per la sera. Ecco che il vostro bagaglio sarà fornito del necessario senza essere necessariamente pesante o ingombrante. Una sola valigia può bastare e inoltre è da tenere presente che in vacanza si farà shopping e il vestiario aumenterà di certo. Se avrete a disposizione un budget da destinare agli acquisti di questo genere, potreste valutare l’idea di non portare con voi, ad esempio, un abito elegante e acquistarlo direttamente in loco.