Nei giudizi finali delle classifiche di ogni campionato, a cambiare, non sono solo le classifiche, come riportate dai maggiori siti dedicati al calcio www.bookmakerstranierionline.com . Ma molto spesso, quasi ineluttabilmente a cambiare per le stagioni successive saranno anche le geografie fisiche e i luoghi da raggiungere per disputare i match dei rispettivi campionati, coppe nazionali, e non per ultime coppe Uefa e Champions Leauge. Forse è un “problema pratico” che non riguarda tanto le squadre italiane, fatta eccezione per qualche assurda trasferta in terre eurasiatiche nei gironi di Europa Leauge, ma per le nazioni estese il problema, sia a livello di tempi, jet leg, forma psicofisica dei calciatori è più che reale. Come problema pratico trattasi anche per i supporters e per il più sfegatato dei tifosi di calcio, che molto probabilmente, ci penserà seriamente più volte, almeno in questa circostanza. E’ il caso dello Zenit San Pietroburgo che dopo la promozione di una squadra del campionato cadetto russo, ha avuto notizia di dover disputare una partita a ben 8000 chilometri di distanza dalla “più europea” San Pietroburgo.

Chabarovsk  – San Pietroburgo ai rispettivi confini di un continente!

La trasferta più lunga del mondo all’interno di un unico campionato calcistico. Per i tifosi dello Zenit San Pietroburgo arrivare a Chabarovsk, città della Russia estremo-orientale sarà come affrontare un viaggio transoceanico. Dopo aver vinto lo spareggio contro l’Orenburg ed essere stata promossa in Prima divisione, la squadra della cittadina di Chabravosk farà affronatre un bel viaggetto a tante squadre russe. Infatti si trova a 8253 chilometri da Mosca e in liena d’area addirittura a meno di 30 chilometri dalla Cina. Lo Zenit di San Pietroburgo sembrerebbe la squadra più lontana e il viaggio per squadra e tifosi no sembra per nulla agevole. Infatti lo Zenit si trova dall’altro capo della Russia e per raggiungere lo stadio Lenin di Chabarovsk ci vorrano 11 ore di aereo. Va un po’ meglio alle squadre di Mosca, al Cska, alla Lokomotiv e alla Spartak: “solo” 7 ore di volo.

Incontrarsi a metà strada e quindi a 5/6 ore di volo di entrambe le squadre non sembrerebbe una cattiva idea ma il fattore casa, soprattutto in questi sembra e deve avere la meglio. In fondo anche questo è il bello del calcio.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *