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Vacanze: come difendersi da caldo e afa

Quando ci rilassiamo in estate lo facciamo totalmente, e a farne le spese odi solito sono molti aspetti della nostra salute nella nostra quotidianità. Se in estate è più semplice “sgarrare” sia a livello alimentare passando di sagra in sagra, a livello circadiano con il sonno che viene sostituito dalle notti bianche in spiaggia, concerti e balere. Ogni aspetto viene stravolto della nostra routine ma alcuni aspetti vanno tenuti sottocontrollo e in considerazione se non vogliano correre rischi durante episodi di caldo e afa nelle meritate vacanze.

Alimentazione

Soprattutto le persone anziane possono non avvertire il bisogno di bere liquidi e loro vanno dunque spronati ad assumere adeguate quantità di acqua, meglio se a temperatura ambiente e non gassata. L’alimentazione deve essere leggera e facilmente digeribile, con corsia preferenziale a frutta e verdura in pasti poco abbondanti. 2 litri al giorno è il dictat per non andare incontro a episodi di disidratazione.

All’aperto

Vivamente sconsigliato uscire nelle ore più calde della giornata, prediligendo le uscite nelle prime ore del mattino o nel pomeriggio tardi, indossando vestiti leggeri e fatti con tessuti naturali, come il lino e il cotone.

Condizionatori

Evitare l’impatto diretto con i flussi d’aria prodotti dai ventilatori e condizionatori. Questi ultimi devono essere programmati privilegiando la funzione deumidificante e comunque creando un temperatura solo di poco inferiore rispetto all’ambiente esterno. Può essere utile fare qualche doccia durante la giornata che da sollievo contro le alte temperature.

In auto

E’ auspicabile non entrare nell’abitacolo della propria auto ed usare subito la massima potenza del climatizzatore: meglio aspettare qualche minuto in modo che l’abitacolo acquisisca una temperatura confortevole ma non eccessivamente bassa. L’esposizione diretta con ventilatori e condizionatori può causare infezioni delle vie aeree o dolori osteomuscolari.

L’Europa conquista la Russia, le capitali delle semifinaliste ai mondiali

Il campionato del Mondo di calcio di Russia 2018 sta per giungere al termine. Tante le sorprese durante il cammino iniziato a Mosca il 14 giugno con la prima partita tra i padroni di casa e l’Arabia Saudita. E se il Mondiale ha vito la mancata partecipazione dell’Italia, l’uscita effimera della Germania, la disfatta della Spagna e la caduta delle sudamericane Brasile, Argentina e Uruguay. Una grande notizia è che le semifinali che si giocheranno questa sera tra Francia e Belgio e domani tra Croazia e Inghilterra, disponibili al sito www.promorally.it saranno disputate tutte da nazionali europee e che dunque, ad alzare la coppa, anche quest’anno, per il quarto mondiale consecutivo sarà una nazionale europea dopo Italia 2006, Spagna 2010 e Germania 2014. Quello che proponiamo di seguito è un viaggio tra le capitali della 4 nazioni semifinaliste dal sogno alla favorita.

Croazia, la gioia di Zagabria

Splendida città che sfiora il milione di abitanti, è una meta da non perdere per chi vuole ammirare una città complessa e che presenta tutti i tratti delle sue tante storie. Il centro della capitale è caratterizzato da lunghi viali alberati e palazzi storici eleganti che ben rendo l’idea dell’influenza austro ungarica. Cosmopolita invece la parte più moderna dove si perdono negozietti, chioschi, locali e raffinati caffè.

Belgio, l’Europa a Bruxelles

Fuori dal classico giro delle capitali europee per turismo, Bruxelles non ha certo nulla da invidiare ad altre capitali invece più gettonate e sempre tra i luoghi scelti per le vacanze. L’accoglienza dell’incantevole Grand Place è il primo esempio, seguito dall’arte e dal Museo di Belle Arti con i pittori fiamminghi e il Museo del Fumetto, sotto gli occhi attenti dell’Atonmium la particolare “Eiffel” della capitale belga.

Londra, evergreen

La capitale dell’Inghilterra è certamente tra gli evergreen per il turismo, tant’è che ci si stupisce al contrario, quand qualcuno non ci è mai stato. Vuoi per la corona, per l’importanza della lingua che l’ha resa capitale di studio negli ultimi decenni, Londra conserva invariato un fascino aristocratico e ribelle, cosa che molto probabilmente l’ha resa da sempre una città da vedere almeno una volta nella vita.

Parigi, Francia

Concludiamo con la probabile vincitrice di Russia 2018 e la sua capitale. Forse insieme a Londra e a Roma si gioca il titolo di capitale più visitata in Europa e non ci sarebbe da stupirsi. Chi avrebbe il coraggio di rinunciare al Louvre, alla torre Eiffel, agli champs Elysèes?

Gli sport più seguiti al mondo

Inutile tenere il lettore sulle spine, l’ovvietà a volte, poche volte, ma sicuramente in questo caso è la risposta giusta, unica e impareggiabile. Si al primo posto di questa classifica c’è il gioco del calcio. Inutile anche dire che è un vanto tutto italiano ed europeo, perché da buoni sportivi, seppur passivamente o indirettamente, ci piace vincere sempre, così come da scommettitori ci piace vincere sempre e seguire i migliori siti come www.codicebonusstranieri.com! Il primato che più ci interessa però è quello dello sport non più seguito, quanto più praticato; e bene, anche se a livello amatoriale i giocatori saranno milioni, qui la mente si riempie di quella nostalgia fatta di palloni leggeri e strade e sedie come porte, e sudori e mamme sui balconi a maledirci. Ma questa è un’altra storia, una bellissima storia, ma un’altra storia. senza togliere altro spazio agli altri sport, vediamo insieme quali sono gli sport più popolari e seguiti al mondo:

Calcio

Il primo posto come anticipato è occupato dal calcio, il football con 3,3 / 3,5 miliardi di fan sparsi in Europa, Americhe o Asia. Inoltre è giocato da più di 250 milioni di giocatori in tutto il mondo, il che lo rende lo sport più praticato.

Cricket

Il cricket è il secondo sport più popolare con fan tra i 2 o 3 miliardi di persone (la maggior parte in India, UK, Paistan, Asia, Australia)

Basketball

La maggior parte dei fan che seguono il basket (2 / miliardi) proviene dagli Stati Uniti, dal Canada o le Filippine. Basket è anche il terzo sport più giocato al mondo.

Hockey

Non solo hockey sul ghiaccio ma soprattutto hockey sul prato è uno dei sport più popolari al mondo con 2 o 2.2 miliardi di seguaci. Hockey è anche lo sport nazionale del Pakistan.

Tennis
L’unico sport individuale presente nella classifica con circa un miliardo di fan in Europa, Americhe o Asia.

La classifica dal sesto al decimo posto

A seguire nella classifica sono presenti il Volleyball con 900 milioni di appassionati, il Tennis tavolo sempre intorno ai 900 milioni di fan, il Baseball con 500 milioni, molti made in USA , il Rugby al nono e il Football americano al decimo posto, separati molto probabilmente dai continenti Europa e America dove sono maggiormente seguiti.

 

La trasferta più lunga del mondo

Nei giudizi finali delle classifiche di ogni campionato, a cambiare, non sono solo le classifiche, come riportate dai maggiori siti dedicati al calcio www.bookmakerstranierionline.com . Ma molto spesso, quasi ineluttabilmente a cambiare per le stagioni successive saranno anche le geografie fisiche e i luoghi da raggiungere per disputare i match dei rispettivi campionati, coppe nazionali, e non per ultime coppe Uefa e Champions Leauge. Forse è un “problema pratico” che non riguarda tanto le squadre italiane, fatta eccezione per qualche assurda trasferta in terre eurasiatiche nei gironi di Europa Leauge, ma per le nazioni estese il problema, sia a livello di tempi, jet leg, forma psicofisica dei calciatori è più che reale. Come problema pratico trattasi anche per i supporters e per il più sfegatato dei tifosi di calcio, che molto probabilmente, ci penserà seriamente più volte, almeno in questa circostanza. E’ il caso dello Zenit San Pietroburgo che dopo la promozione di una squadra del campionato cadetto russo, ha avuto notizia di dover disputare una partita a ben 8000 chilometri di distanza dalla “più europea” San Pietroburgo.

Chabarovsk  – San Pietroburgo ai rispettivi confini di un continente!

La trasferta più lunga del mondo all’interno di un unico campionato calcistico. Per i tifosi dello Zenit San Pietroburgo arrivare a Chabarovsk, città della Russia estremo-orientale sarà come affrontare un viaggio transoceanico. Dopo aver vinto lo spareggio contro l’Orenburg ed essere stata promossa in Prima divisione, la squadra della cittadina di Chabravosk farà affronatre un bel viaggetto a tante squadre russe. Infatti si trova a 8253 chilometri da Mosca e in liena d’area addirittura a meno di 30 chilometri dalla Cina. Lo Zenit di San Pietroburgo sembrerebbe la squadra più lontana e il viaggio per squadra e tifosi no sembra per nulla agevole. Infatti lo Zenit si trova dall’altro capo della Russia e per raggiungere lo stadio Lenin di Chabarovsk ci vorrano 11 ore di aereo. Va un po’ meglio alle squadre di Mosca, al Cska, alla Lokomotiv e alla Spartak: “solo” 7 ore di volo.

Incontrarsi a metà strada e quindi a 5/6 ore di volo di entrambe le squadre non sembrerebbe una cattiva idea ma il fattore casa, soprattutto in questi sembra e deve avere la meglio. In fondo anche questo è il bello del calcio.

 

 

Condizionatori: il boom delle vendite

Dispositivo domestico irrinunciabile

Il condizionatore d’aria è uno dei simboli del progresso del nostro tempo e del benessere, le statistiche ci dicono che dal 1990 al 2016 le vendite di questo dispositivo domestico si sono triplicate. Vendite per ben 135 milioni di condizionatori ogni anno; un volume di affari enorme in tutto il Pianeta che registra inoltre  un grande consumo di elettricità, stimato in circa due volte e mezza superiore a quello dell’intera Africa. Statistiche che pronosticano che nel 2050 il numero dei condizionatori d’aria sarà salito a 5,6 miliardi. Se le previsioni si avvereranno sul nostro Pianeta vi sarà un condizionatore ogni persone; con un ritmo di vendita di quattro condizionatori al secondo per i prossimi trent’anni. A oggi i Paesi con il maggior numero di condizionatori sono gli Stati Uniti con il   il 90% degli abitanti che ne possiede uno, il Giappone, a pari merito, e il 100% in vari emirati del Medio Oriente; fanalino di coda la Cina con il suo 60%. Per assistenza  www.assistenzacondizionatoriaroma.it

Effetti collaterali

Ma ogni situazione ha due facce della medaglia; un cosi forte incremento dell”uso di condizionatori d’aria nelle città molto grandi può avere un effetto avverso, cioè completamente contrario, un effetto chiamato heat island effect; questo perché i condizionatori spostano aria calda all’esterno e di conseguenza la temperatura si alza, generando un circolo vizioso. Quelli che risentono maggiormente della calura sono gli anziani che nello scorso anno erano  il 13% della popolazione mondiale, nel 2050 saranno il 25% con una richiesta maggiore di strumenti per combattere il caldo.

Consumi

In tutto questo la preoccupazione primaria è dovuta ai consumi energetici; la grande richiesta di energia elettrica per far funzionare i condizionatori sarà sempre maggiore; da qui la necessità di incrementare l’utilizzo e la diffusione delle energie alternative sostenibili. E di fatto possiamo affermare che i condizionatori sono irrinunciabili ma vanno utilizzati nel pieno rispetto ambientale avvalendosi di fonti di energia meno costose.

Quando i figli non vogliono cambiare casa

Traslocare con tutta la famiglia

Cambiare casa spesso può essere una necessità impellente. Per ragioni di lavoro, quando ad esempio un componente della famiglia viene trasferito, generalmente porta con sè tutta la famiglia, perché vivere a distanza di molti chilometri è dispendioso e doloroso;  ma vi è una componente problematica di questo aspetto: cambiare casa può essere un elemento positivo per una famiglia ma allo stesso tempo può essere anche un trauma per i figli.

Abbondonare il proprio ambiente

Se in una famiglia ci sono ragazzi,  giovani adolescenti che frequentano le scuole e sono nati e cresciuti nello stesso luogo questo rende molto più difficile il trasloco, e costo trasloco Roma  perché per i ragazzi è traumatico dover abbandonare il proprio ambiente, i propri amici, le abitudini, e anche la scuola, però un cambiamento radicale per tutta la famiglia comporta già un alleggerimento dello stress dato dal disagio di lasciare quello che si conosce, quindi spostarsi tutti assieme è già positivo;  in ogni caso però per i ragazzi è sempre difficile accettare di dover abbandonare tutto quello che conoscono da quando sono nati.

Pazienza e tolleranza

In questo frangente, con i figli ci vuole molta pazienza, e molto tatto, bisogna far comprendere loro che purtroppo è una decisione obbligata,  o diversamente il capofamiglia o chi deve partire per lavoro deve abbandonare tutto; questo comporta il fatto di non potersi vedere spesso, e  vivere sotto lo stesso tetto, questo per molte persone  è inaccettabile;  un genitore non vuole vivere lontano dai propri figli così come non vuole nemmeno vivere lontano dal proprio coniuge; spostarsi tutti assieme, quindi traslocare in una nuova casa in un nuovo luogo diventa quasi obbligatorio per non disgregare il nucleo familiare.  Le soluzioni ci sono ma di base quel che serve davvero è la collaborazione e la comprensione dei figli e l’accetazione al cambiamento che non sempre è negativo.